Via di mezzo

Quella “Via di mezzo” che non si trova nemmeno a cercarla su Google Map, quella strada che dovrebbe condurre al “Buon senso”, manca. Non c’è più, è solo un luogo di fantasia che quindi è faticoso da immaginare.

Parlando con un amico, oggi, si cercava di ripercorrere i tempi e le storie che ci hanno disegnato così come siamo, e mentre parlavo vedevo il mio disegno sfocare. “Una volta eri integralista”, mi dice, “oggi ti vedo più elastica, più…”

Io integralista, in fondo lo sono ancora, per ciò che riguarda la mia ideologia e il mio ideale comunista. Il problema è che oggi, l’integralista, non è più come me, ma sarà quello che commentando scriverà: “Il comunismo e il fascismo non esistono più”. (Mi sembra già di leggerlo)

Mi conservo integralista, a tratti integerrima, una spacca minchia – per dirla come quelli che parlano bene – e quindi mi secca questo nuovo integralismo ignorante, fatto di fanatismo deprivato di pensiero autonomo. Mi disturba perché se ora scrivessi che parte del fascismo nel quale viviamo è tangibile nell’ignoranza che dilaga e si propaga a macchia d’olio, quel tale che su ha commentato che “comunismo e fascismo non esistono più”, mi direbbe che il decreto sulle vaccinazioni obbligatorie, è fascismo. Perché è così, senza meglio precisare, senza niente aggiungere.

L’integralismo legato a una ideologia e a un ideale, è un abito scomodo da portare. È stretto, non ti puoi piegare, non puoi sollevare le braccia, non puoi correre nemmeno per scappare. L’altro integralismo, quello ignorante, non è nemmeno un abito e ha sempre scarpe comode per saltellare. Da una cosa all’altra, da palo in frasca, a seconda di quel che detta il ritmo del giorno. È facile persino da scordare.

Non c’è “Via di mezzo” per l’integralista ignorante, non puoi nemmeno raccontargli quanto sarebbe bello percorrerla, perché ha imparato a dirti: “Ah! L’hai letto su Internet?” e te lo scrive su Internet. Lo vedete, è sempre lo stesso integralista che diceva che il comunismo e il fascismo …

Guai a spiegare al tipo, che su Internet, per esempio, io ci trovo il dizionario Treccani quando scrivo, l’Accademia della Crusca quando ho un dubbio grammaticale o semantico, le Agenzie di stampa dove reperisco le notizie, i siti specializzati a spiegare e sfatare le notizie false, quando provo a far ragionare un imbecille! Perché non ti ringrazierà, anzi! Ti disprezzerà per il tuo scarso interesse per le cose e per la tua ottusità, se non peggio. Perché di solito l’integralista ignorante, attuerà una campagna diffamatoria nei tuoi confronti, storpiandoti il cognome, e accusandoti di essere pagato dai poteri forti, di scrivere libercoli per fare i soldi sulle spalle dei tuoi lettori, e di essere brutto.

È così che poi mi ritrovo nel mio integralismo, quello che mi ha insegnato nel tempo a non far sconti, a chiamar le cose col proprio nome, e a dire – a costo di dover sottostare alle varie angherie appena citate – le cose esattamente come le penso, che siano giuste oppure no. Ed è per questo che dinnanzi all’ultimo imbecille convinto – di nuovo – che a tutti i bambini vaccinati sarà impiantato il micro chip sottocutaneo, non ho trovato nulla di meglio da fare, se non mandarlo a cagare.

Rita Pani (APOLIDE)