Quando 56 difendeva gli invalidi

Ehi! Voi con salvini! So che non avete tempo da perdere leggendo libri, o fermandovi a riflettere, e so anche che è inutile spiegarvi qualcosa, vista la vostra totale incapacità alla comprensione di concetti semplici, ma questa volta, forse, voi con salvini siete inciampati su un eccesso di zelo.

Di solito, quando vedo la faccia di cazzo di 56 su uno dei vostri post inneggianti al fascismo, lo sguardo va oltre, nemmeno si posa; questa volta è stato diverso: non erano più le mezze stagioni che non esistono più, e nemmeno i treni, che quando c’era 56 arrivavano in orario.

Questa volta la vostra stupida ignoranza, vi ha fatto osare di più:  “ 56 HA FATTO LEGGI PER DIFENDERE GLI INVALIDI.”

Il mio sguardo si è posato, e ha sostato: “Non c’è più alcun limite all’ignoranza!” è stata la mia primissima impressione, e colpevolmente una piega cinica ha curvato le mie labbra.

Tutte le povere anime dei disabili deportati dai manicomi (uniche strutture nelle quali qualunque tipo di disabile veniva rinchiuso “per essere difeso”) ai campi di concentramento, per essere vivisezionati, torturati in nome della “scienza” e dopo gassati e cremati, dovrebbero venire a trovarvi nel cuore della notte, e rendere impossibile il vostro sonno per sempre.

Anche dopo che 56 fu giustamente appeso a testa in giù a Piazzale Loreto, e per molto tempo a seguire, avere un figlio disabile era vissuto come un terrore. Spesso, i figli con la sindrome di down, per esempio, vivevano segregati in casa e non era per vergogna, ma per il retaggio che “le leggi in difesa dei disabili”, fortemente volute da 56, aveva lasciato in chi aveva memoria dei figli altrui che sparivano, o morivano rinchiusi come bestie da macello dentro i manicomi.

56 aderì al progetto T4, per esempio, che non starò a spiegarvi, perché troppo spregevole per passare dalle mie dita alla tastiera, e perché comunque, voi di salvini non sareste in grado di comprendere quali atrocità siano state compiute in nome di quel fascismo, che sono certa, inneggiate solo perché non conoscete.

Un’ultima cosa, voi con salvini: quando c’era 56, i disabili o gli invalidi si chiamavano semplicemente storpi, o infermi. Per essere difesi dalla legge bastava non aver una mano, un braccio; era sufficiente essere zoppi, o ciechi per essere classificati come “inutili alla società – inabili al lavoro” e quindi essere buttati in manicomio. E quando c’era 56, anche la semplice incapacità di comprendonio decretava il ricovero coatto … vedete voi.

Rita Pani (APOLIDE)

PS: 56 per favorire la lettura. Non credo che cert’uni siano in grado di leggere i numeri romani

 

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