L’orgoglio del bidet

«Andai con Gheddafi e con i suoi architetti nei centri di accoglienza su cui avevo ottenuto che ci fossero i caschi blu dell’Onu a garantire che fossero rispettate le condizioni umanitarie. Guardo i bagni e mi accorgo che non c’era il bidet e quando Gheddafi mi chiese cosa fosse il bidet io risposi: “I bidet ce li metto io, avrò l’orgoglio di aver insegnato agli scopatori di africani che esistono i preliminari”». Così silvio berlusconi sul palco dell’auditorium di Lacco Ameno, sull’isola d’Ischia, parlando di immigrazione.

Ho un po’ d’invidia per il futuro che non avrò. Quel tempo in cui i nipoti dei nostri nipoti studieranno la storia, coadiuvati dall’audio e dai video.
Ne ho un po’ meno, anzi per nulla, nei confronti del povero disgraziato che gliela dovrà insegnare.

Ma quanto vorrei assistere all’interrogazione dell’alunno, ritto in piedi magari di fronte a una lavagna stratosferica connessa  a Internet, che deve spiegare il senso del pensiero politico espresso dal vecchio leader oscenamente trasformato da un tassidermista,  sulla sua partecipazione alla disfatta libica e all’assassinio di Gheddafi.

E quanto vorrei ascoltare la voce possente dell’insegnante ancora capace di incutere timore e rispetto: “Allora, signor Tal dei Tali, mi parli dei discorsi di berlsuconi. Vediamo, mi dica del discorso di Lacco Ameno del 2017, passato alla storia come l’orgoglio del bidet…”

“Nel 2017 l’Italia si trovò a vivere il periodo più nero in merito alla gestione dei flussi migratori. Leggi razziali e fasciste approvate in tutta fretta di fatto condannarono a morte certa migliaia di persone alle quali fu impedito di lasciare il continente africano. Grazie a un accordo tra Europa, Italia, e Libia, fu consentito al governo del paese africano di utilizzare campi di concentramento nei quali rinchiudere i migranti. In seguito si scoprì che queste persone subirono violenze di ogni tipo, non escluso lo stupro di donne e bambine.
L’immigrazione era stata comunque un argomento particolarmente caro alla politica italiana, perché capace di rinvigorire il populismo e il fascismo, grazie anche al tasso di analfabetismo del popolo, che raggiunse picchi visti solo durante il periodo del secondo dopo guerra. In quest’ottica, quindi, potremmo inserire ‘l’orgoglio del bidet’ berlusconiano, che proprio nel 2017 decise di riscendere in campo partendo proprio dall’ Auditorium di Lacco Ameno …”

A pensarci bene, m’è passata l’invidia, povero futuro. Poveri figli, e i figli dei figli, e i figli dei figli dei figli.

Rita Pani (APOLIDE)