Il modello tedesco di mamma italiana

Ho letto, a grandi linee e con gli occhi spiritati, questa ultima genialata del “modello tedesco” che tanto piace agli italiani. È un modello un po’ goffo, con i capelli sì, biondi, ma i baffi neri, il petto villoso adornato da una ricca collana d’oro col crocefisso tempestato di zirconi, e il tatuaggio a forma di cuore e la scritta MAMMA sul bicipite brachiale un po’ flaccido.

Insomma, la sintesi della mia analisi politica sull’ultima porcata più italiana che tedesca, è: “L’Italia è una repubblica oligarchica fondata sulla colpevole ignoranza degli italiani.”

E se avrete la pazienza di leggere le varie esemplificazioni oggi presenti sui giornali, sono certa che riuscirete a rabbrividire, almeno per un momento. Soprattutto quando ci viene così gentilmente spiegato quanto bello sarà – finalmente – non dover stare più col naso in su a scorrere le interminabili liste fuori dai seggi elettorali. Ma un brividino sono certa esploderà sulla vostra pelle, come sulla mia, quando apprenderete che ancora una volta saremo sottoposti a sodomia, ma per il nostro bene.

Per esempio, per “la comodità di non dover più avere a che fare con le schede lenzuoli”, difficilmente maneggiabili nell’angusto spazio di una cabina elettorale. Ma anche, e non meno importante, è il vantaggio di potersi astenere dal voto in tutta tranquillità senza più essere additati come i colpevoli della mancata democrazia. “L’elettore dovrà essere evoluto”, spiegano i fautori della porcata, “potrà scegliere tra il nome più affidabile o scegliere di non votare”. E per me questo è un sollievo, dal momento che non volli mai partecipare alla farsa elettorale dall’altra porcata suina che ci spacciarono come evoluzione democratica.

È mostruoso, inoltre, il tentativo di far credere al povero italiano di avere ancora la possibilità di scegliere i suoi rappresentati, lasciando a margine del fazzolettino elettorale, due o tre possibilità d’alternativa (partiti minori) che comunque non passeranno se non riusciranno a raggiungere un milione e settecentomila suffragi. Questi voti, dati con la speranza o con un credo politico, infatti, verranno non dispersi ma ripartiti tra gli schieramenti che avranno raggiunto la soglia percentuale. Come dire che a cuor fervente andrò a votare il partito comunista, sapendo in partenza che il mio voto finirà nella pancia di berlusconi, renzi, grillo o salvini.

No, decisamente non è un modello tedesco a cui escono i peli biondi da sotto i lederhosen. È proprio una porcata tutta italiana, con le scarpe lucide, i capelli neri impomatati, e il gessato di rigore.

E pure l’asteroide diventa un sogno che non si avvererà mai.

(Rita Pani APOLIDE –VOTO ASTEROIDE)