I bambini muoiono

Quando muore un bambino, un bambino qualunque, mi si stringe la gola fino a quando gli occhi mi si riempiono di lacrime. Quando la morte tocca a un bambino si dovrebbe fare silenzio. Il dispiacere si dice meglio quando è muto e così distate da non poter essere il calore di un abbraccio ai parenti, di cui nulla sappiamo, soprattutto del dolore che hanno, se non lo abbiamo conosciuto nel nostro cuore e sulla nostra pelle.

Quando muore un bambino, di questi tempi e in questi mondi c’è chi non riesce proprio ad evitare di farne campo di battaglia e carne da macello, ed è una cosa che mi provoca uno schifo assoluto, quasi violento più della morte stessa.

Ma quando muore un bambino, deve essere quello giusto da usare per propagandare il distorto amore per la vita perché sempre più diseguale, l’umanità vorrebbe essere diversificata anche al cospetto della morte, unico attimo in cui, invece, siamo tutti dannatamente soli e uguali.

Comprendo i moti di cuore che fanno scrivere parole ricche d’amore per il bambino malato, comprendo chi invita a pregare scrivendo Amen e condividendo; arrivo persino a comprendere l’astio di chi non si spiega come mai “nessuno voglia curare un bambino malato” (come se altri medici fino ad oggi avessero semplicemente atteso che morisse, o che un giudice boia per soddisfare qualche sua perversione avesse deciso di ucciderlo, così, senza un vero perché)

Quel che mi è difficile comprendere è come certi “politici e padri”  o “politiche e madri” possano gridare dalle loro pagine Facebook: “Mai più!”

Dovrebbero tacere per vergogna, e non per rispettare una morte innocente, semplicemente perché dell’innocenza di un bambino nulla sanno e nulla hanno dimostrato di voler sapere. Mi ripugna la loro colpevole incoerenza, l’uso improprio del dolore altrui per i loro schifosissimi scopi personali e di propaganda (ancora e ancora come se non ci fosse mai fine). Mi ripugna uno stato senza governo che comunque predispone aerei della speranza fasulla, e cittadinanze date in extremis, quando è noto che a Gennaio del 2018, solo in Italia si contavano 15.000 minori extracomunitari non accompagnati, ufficialmente dispersi, con l’atroce dubbio che tra queste scomparse molte siano vittime di traffico d’organi , oltre che ogni altra nefandezza ci si possa e non si voglia immaginare.

E nessuno di questi fascisti, bigotti, disonesti ignoranti ha mai sentito l’urgenza di gridare “Mai più!”

Quando muore un bambino chiudiamoci in un angolo a piangere, persino a pregare – se credete – ma fatelo in silenzio, e fatelo sempre. Ogni volta che muore un bambino, anche uno di quelli inutili allo sdegno e alla propaganda.

Rita Pani (APOLIDE)

 

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