Chissà che ne dice il buonista

Nel suo linguaggio neo politichese, il ministro dell’Interno chiede di sapere da Saviano e dai buonisti, cosa hanno da dire dopo il miserabile arresto di Domenico Lucano, sindaco di Riace, per aver favorito l’immigrazione clandestina.

Nel linguaggio neo politichese del ministro, immagino che buonista significhi: “Persona dotata di coscienza, etica e morale”, per cui, riconoscendomi in tale categoria, volentieri rispondo:

“Penso che sia il primo atto intimidatorio portato a compimento da questo governo ‘bullonazista’. Si arrestano gli oppositori del governo, prendendo ad esempio quella storia che dovrebbe far provare vergogna a tutti, anche dopo una settantina d’anni.

Penso che in Calabria abbia inoltre una doppia valenza ( e doppia violenza): non solo quella di colpire l’opposizione al governo bullonazista, ma anche quello di tranquillizzare chi lo ha garantito.

Penso che arrestare Mimmo Lucano, per avere il merito di aver dimostrato che si può accogliere, si può vivere e ridare vita anche a luoghi che rischiavano di morire dimenticati e poveri in questa Calabria martoriata da tutti; da chi la governa, da chi la vive, da chi la sfrutta, da chi la insulta.

Penso che l’arresto di Mimmo Lucano sia un atto abietto, meschino, miserabile e degno di chi oggi esulta come al termine di una banalissima partita di pallone giocata senza arbitro e senza regole.

Penso che per ogni giorno in cui resterà in piedi il mercato degli schiavi a Rosarno, dove le vite umane non hanno una casa come a Riace, ma vivono in una baraccopoli, dove il lavoro non viene pagato come lavoro ma come schiavitù, dove le vite umane non hanno alcun diritto, dove se la vita umana muore la si può tranquillamente far sparire sotto terra o in una cunetta, il ministro degli interni dovrà spiegare perché. Dovrà essere lui in persona a spiegare perché la sua azione ha colpito Mimmo Lucano, Riace, la vita colorata di un tempo che dice il futuro, ma non colpisce Rosarno, non libera i suoi schiavi, non restituisce al mondo quelle vite rubate.”

E noi vorremo tanto sapere ora… “cosa dice il ministro.”

Rita Pani (nauseata, schifata, inorridita, esterrefatta)