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Brevi Pensieri e Note Istantanee Sarà che per me è altro la festa? Magari
svegliarmi di notte e posare la mano sul fianco di un respiro che si
accompagna al mio, farne uno più lungo e rimettermi a dormire. Sorridendo. Vorrei tanto avere la capacità che hanno
i vecchi di annusare la pioggia che verrà, anziché il talento di saper
prevedere le cocenti delusioni. Che pure se mi preparo a riceverle non resto
mai illesa, mentre al vecchio basta starsene al riparo e non si
bagnerà. Si pensa davvero di voler attendere di
veder passare sul fiume il cadavere del nemico. Me ne sono stata seduta per
un anno ad attendere, e qualche giorno fa l'ho visto passare con tutte le sue
miserie in bella mostra. Non mi ha dato alcuna gioia. Un cadavere può solo
far impressione. Non vi è nulla di più estremo della
semplicità. Latte e biscotti, pigiama e calze di
lana. Capelli interrogativi e ciabatte troppo fredde. Occhiaie e guanti
modello padre Pio per stare al computer. Chiamatemi Marilyn. Mi piacerebbe avere una doppia
personalità. Manderei l'altra me all'ACI e alla ASL C'è sempre silenzio qua, tranne la
domenica mattina, che la gente va a messa a voce alta. Allora mi fermo, mi volto di scatto e mi
vedo là immobile, a metà della scala. Mi derido col sarcasmo di un sorriso, e
penso che la vita no, non è così che deve andare. Che posso fare di più e
meglio. Per esempio, infilarmi le scarpe e andare ... |
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© Rita Pani 2011 |