Acquista presso l'editore (sconto del 10%)

prezzo 15€ 

IBS

LIBRERIA UNIVERSITARIA

WEBSTER

 

 

 

 

Dalla Prefazione di Lina Aresu

 

L’intreccio del romanzo di Rita Pani ha la forma di un serpente che si morde la coda. La sposa sulcitana, chiusa in una voluttà di pianto, recita, nella sua tragica incomunicabilità, la scena del personaggio deciso a farla finita. A lei fa riscontro, nella pagina finale del romanzo, la controscena di un’altra sposa (e madre) che ha appena smesso di vivere per propria libera scelta.

Vite di vetro si svolge tra questi due nodi: in apertura, Margherita ingoia quasi cento pastiglie mortifere tesoreggiate per mezzo di ricette regolarmente carpite; in chiusura Vittoria si arrende al richiamo dell’abisso nel modo più atroce. Tra i due estremi, Rita Pani intesse due storie avvincenti mescolate ad altre ricche di pathos e stuzzicanti.

 

Dalla quarta di Copertina:

Un piccolo, delicato, commovente capolavoro
un romanzo ricco di pathos nel quale le storie narrate si sfiorano o si intrecciano segnando sempre il motivo dell'amore. L'amore amicale.

Rita Pani, alla sua seconda prova letteraria, non solo conferma il talento narrativo che già aveva espresso nel suo romanzo d'esordio (Luce), ma fornisce una dimostrazione superba delle proprie straordinarie qualità di scrittrice: in lei la narrazione assume con naturalezza la forma dei sentimenti, il respiro dei suoi personaggi. Di Margherita, di Vittoria, di Biagio e degli altri (compreso il piccolo cane Rucola) la nitida, duttile prosa di Rita Pani ci restituisce palpiti e sfumature, sordidezza e bontà, piccole gioie e drammi;durezza e fragilità.

La nuda sostanza delle loro vite di vetro.

Recensioni 

(aggiornate al 14.10..08)

 

Home  Blog  Scritti Link